La normativa | Strutture e Tetti in legno lamellare

Normativa di riferimento

per la costruzione di strutture in legno lamellare

Nel nostro paese la progettazione e la realizzazione di opere di ingegneria civile sono regolate da un corpus legislativo costituito da leggi e decreti la cui applicazione è obbligatoria.

normativa sul legno lamellare

Scopo comune a tutte le norme tecniche è garantire che le costruzioni posseggano i livelli di sicurezza minimi scelti dal legislatore.

A tal fine ogni progetto comprendente strutture in c.a., c.a.p., o metalliche deve essere depositato, a cura del costruttore, in un archivio esistente presso l’Ufficio del Genio Civile competente per territorio.

In Europa la normativa che riguarda il legno lamellare ha una connotazione molto complessa, determinata dalla presenza di specifiche norme nazionali, tra cui citiamo quelle internazionalmente più conosciute:

  • DIN 1052 - Germania: si tratta di una norma generale di calcolo estremamente valida e completa, si pensi che la prima edizione vide la luce nel 1933, mentre l’ultimo aggiornamento risale al 1996
  • REGLES C.B. 71 - Francia: elaborate nel 1981 dal Centre technique du bois;
  • SIA 164 - Svizzera:Construction en bois (Zurigo, 1981);
  • BSI 5268/1988 - Inghilterra: Structural use of timber; code of practice for permissibile stress design, materials and workmanship (Londra, 1988);
  • ÖNORM - Austria:B 4100, parte 1 (Costruzioni in legno – simboli), parte 2 (Strutture portanti in legno) e B 4101 (Costruzioni in legno, strutture portanti nell’edilizia).

Nel quadro dell’armonizzazione europea, e nell’ambito dell’attuazione della Direttiva CEE 89/106/EEC relativa ai prodotti dell’industria, è stato preparato a cura del CEN (Comitato Europeo di Normazione) l’Eurocodice 5 sulle strutture in legno, suddiviso in tre parti:

  • 1.1 Regole generali e regole per gli edifici,
  • 1.2 Regole generali, progettazione strutturale contro l'incendio,
  • 2 Ponti.

L’Eurocodice è una formulazione di normativa da applicarsi ai paesi europei aderenti alla CEE che coinvolge tecnici, produttori, ditte operanti nel settore, al fine di giungere a una codificazione unica, anche a difesa della qualità e della produzione del legno lamellare, nonché della qualificazione del personale che deve essere specializzato.

In Italia nessuna norma è stata promulgata dall'Autorità pubblica nazionale - il Ministero dei Lavori, nella fattispecie.

Proprio per porre fine a tale mancanza, nel luglio del 1999, si è insediata presso il Ministero dei Lavori Pubblici la commissione incaricata della redazione delle Norme tecniche Italiane per la progettazione, esecuzione e collaudo delle Costruzioni di Legno (N.I.CO.LE.)

In assenza di una specifica normativa italiana e in attesa della stesura definitiva delle norme EN, le ditte produttrici italiane fanno prevalentemente riferimento alle tedesche DIN 1052 che più volte il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha dichiarato ammissibili essendo normativa europea di comprovata affidabilità.